EstAsia

Cinema d'Oriente

Siamo tornati. Dopo la cancellazione dell’edizione 2020, prevista per novembre e saltata a causa dell’aggravarsi dell’epidemia di Covid in autunno, non eravamo sicuri di cosa avremmo fatto nel 2021.

La scelta del festival online non ci piaceva, sia perché temevamo di perderci tra l’enorme offerta di proiezioni in streaming sia perché per noi la sala è un elemento centrale della visione condivisa, ma la situazione sanitaria non ci permetteva di fare previsioni a lungo termine. Abbiamo però tenuto duro e ora siamo qui, con i film che pensavamo di proporvi nel 2020 arricchiti da qualche perla dell’ultimo minuto.

Il 2021 porta anche diversi cambiamenti alla formula di estAsia: due settimane di festival anziché una con un solo film per serata, proiezioni pomeridiane aggiuntive il sabato e la domenica e tre diverse sedi di proiezione. Si parte dal Cinema Eden di Puianello, si transita dal cinema Rosebud e poi si passa alla sede principale del festival di quest’anno, il cinema Olimpia, che ringraziamo per la provvidenziale ospitalità.

La selezione di quest’anno è tutta improntata sulla qualità, a partire dai due film che aprono il festival, due classici senza tempo: Made in Hong Kong, che ha lanciato la carriera del regista hongkongese Fruit Chan, e Joint Security Area, che ha portato alla ribalta il coreano Park Chan-wook. Oltre a questi non possiamo non nominare almeno Peninsula, sequel di Train to Busan; Better Days, candidato agli Oscar come miglior film straniero; A Dark, Dark Man e Atbai’s Fight, due film del regista kazako Adilkhan Yerzhanov, uno dei più promettenti registi emergenti del momento.

E allora vi aspettiamo: portate sempre con voi la mascherine chirurgiche, arrivate per tempo in modo da non formare file e sanificatevi le mani.

Buona visione