Premi 2018

Per la prima volta nella storia del festival, ad EstAsia 2018 sono stati assegnati due premi: il Kaiju d'oro e il premio del pubblico

La cerimonia di assegnazione del kaiju d'oro
Il kaiju d'oro, realizzato dall'artista Hu-Be

Kaiju d'oro

Il Kaiju d'oro è il premio al miglior film. Consiste nell'assegnazione di un'opera realizzata ad-hoc dall'artista reggiano Hu-Be, e in una bottiglia di Elisir di Spezie Orientali, prodotta dall'azienda agricola Mistico Speziale. Viene assegnato da una giuria composta da tre membri, scelti tra gli artisti e i critici del territorio.

La giuria di EstAsia 2018 ha scelto di assegnare il Kaiju d'oro 2018 al film Silent Mist (Miaoyan Zhang, Cina, Francia, 2017), con le seguenti motivazioni.

«La rappresentazione di uno scorcio di Cina contemporanea nella quale resistono dinamiche di provincia dimenticate dal progresso economico e corrose da una diffusa amoralità. Il film presenta un luogo senza tempo nel quale l’ambiente claustrofobico suggerisce la presenza di una sorta di malvagità verso la quale la popolazione si abbandona senza alcuna ribellione. Alla tradizione dei riti dei monaci (l’atavico rapporto della popolazione con l’elemento acqua) si contrappone il tema della condizione sociale femminile sottomessa alla violenza, vero motore della storia e catalizzatore della profonda empatia che si instaura con lo spettatore. La fotografia di questo luogo, ben lontana dall’immaginario attuale di un paese moderno e in costante crescita, è veicolata con grande attenzione grazie ad una capacità di messa in scena che suggerisce le sensazioni senza renderle esplicite. Il lavoro sul suono, diegetico; la fotografia evocativa; la regia che costruisce la struttura del film seguendo in piani sequenza la struttura stessa della città attraversata dai canali, sono gli elementi del linguaggio cinematografico utilizzati con grande consapevolezza nell’esplorare le tematiche presenti nella storia».

Premio del pubblico

Il premio del pubblico, consistente in una bottiglia di Elisir di Spezie Orientali, viene assegnato al film che ha ricevuto la media più alta nelle valutazioni del pubblico, raccolte al termine di ogni serata di proiezioni in un punteggio da 1 a 10.

Il premio del pubblico 2018 è stato vinto da Bad Genius (Nattawut Poonpiriya, Thailandia, 2017) con un punteggio medio di 8.52.

Giuria

Marcello Casarini

È nato nel 1957 a Correggio, dove vive e lavora. In trent’anni di attività ha realizzato video di ogni tipo, documentari, videoclip musicali, lavori per il teatro, ecc., quasi tutti in coppia con Maria Rosa Davolio. La ruota spezzata (1995) è stato uno dei primi documentari realizzati sui Sinti in Italia. L’acqua e il vino (2004) è stato premiato da Morando Morandini al Festival di Brescello. Alcuni degli ultimi lavori li ha girati in pellicola superotto. Il passaggio sulla terra (2014), di Marcello Casarini con Maria Rosa Davolio è passato nella rassegna You Make me film di Correggio (RE).

Mirca Lazzaretti

Nasce a Reggio Emilia nel 1971, vive a Montecchio Emilia (RE) laureata in Scienze Biologiche e lavora presso il Dipartimento di Bioscienze dell’Università di Parma. Da lungo tempo alla attività didattica e di ricerca scientifica affianca quella di fotografa e film-maker, esponendo le proprie opere durante eventi nazionali ed internazionali. La sua personale ricerca artistica risulta fortemente influenzata dal percorso scientifico conseguito e dalla elaborazione di un peculiare vissuto personale.

Attività Espositiva Recente:

  • Okulation auf das schlafende Auge (Innesto a gemma dormiente) (2017)
  • Messa in forma ART MADRID 2016, Madrid, Spagna

Videoart:

  • Aiutaci a stare in piedi. Spot televisivo - Pubblicità Progresso, in proiezione sulle reti nazionali (RAI per il Sociale, Mediaset, Sky, La7), 2017.
  • Shimamoto: bottle crash. Cortometraggio, in “Shozo Shimamoto Oriente ed Occidente”, Fondazione Palazzo Magnani, Reggio Emilia.
  • Via Bligny 52. Film Documentario, “Scuola di Cinema Popolare”.

Maico Morellini

Classe 1977, vive in provincia di Reggio Emilia e lavora nel settore informatico. Con il suo primo romanzo di fantascienza, Il Re Nero, ha vinto il Premio Urania 2010, pubblicato nel novembre del 2011 da Mondadori. Ha pubblicato racconti su diverse antologie tra cui “365 Racconti sulla fine del mondo”, “50 sfumature di sci-fi”, “D-Doomsday”, “I Sogni di Cartesio”, “Ma gli androidi mangiano spaghetti elettrici”, ”Propulsioni d’improbabilità” oltre che sulla rivista “Robot” e sulla “Writers Magazine Italia”. Nel 2014 ha creato per Delos Digital la serie hard science fiction I Necronauti e ha pubblicato sempre per Delos Digital diversi racconti horror, weird e di fantascienza. Il suo secondo romanzo di fantascienza. Collabora con la rivista di cinema "Nocturno" e scrive sul portale italiano di FOX.